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I topinambur , tuberi invernali dal buon sapore

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Cucina
topinambur-proprietà

I topinambur sono tuberi conosciuti anche con l’appellativo di patata tedesca o carciofo di Gerusalemme. Tipici della stagione fredda i topinambur dopo un lungo abbandono di recente sono tornati ad essere un cibo molto utilizzato della cucina italiana.

Per secoli hanno rappresentato un’importante sostentamento per i più poveri che nei periodi freddi dell’anno li adoperavano per integrare la dieta.

Il sapore dei topinambur è particolare e può essere assimilato ad un incrocio fra carciofo e patata.

Si prestano ad innumerevoli preparazioni, si conservano a lungo e si possono facilmente coltivare a casa anche in terreni di scarso valore. Questi tuberi antichi si trovano spontaneamente in campagna e si riconoscono perché i loro steli a fine estate si impreziosiscono con grandi margherite di colore giallo.

Hanno pochi grassi, non contengono colesterolo e hanno un indice glicemico basso; favoriscono poi il controllo ematico dei valori di trigliceridi, colesterolo e glicemia. Inoltre, i topinambur hanno alte percentuali di fibra che li rendono ideali per limitare l’assorbimento intestinale di zuccheri e grassi. Proprio l’alta percentuale di fibre li rende un alimento adatto a chi segue un regime dietetico perché saziano a lungo e velocemente.

Sono un aiuto naturale per contrastare la stitichezza e sviluppano circa 76 calorie ogni 100 grammi. Il quadro nutrizionale è interessante perché contengono anche minerali come il calcio, il ferro ed il potassio. E’ possibile conservarli a temperatura ambiente, in un luogo fresco oppure in frigorifero per qualche giorno. Al momento della spesa i topinambur devono essere sodi, senza grinze e macchie.

I topinambur si consumano non solo cotti ma anche crudi; dopo averli accuratamente sbucciati è sufficiente tagliarli a fette sottili oppure grattugiarli ed usarli in insalate miste. Sono perfetti per minestre e zuppe ma anche vellutate e risotti; condiscono ottimamente anche primi di pasta, bruschette e crostoni. Si accompagnano bene con carne e pesce ma anche con cipolle, finocchi, carciofi, cavolfiori e patate.

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