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Lo spreco di cibo in Italia

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Cucina Curiosità
Lo spreco di cibo in Italia

Lo spreco di cibo è un problema piuttosto grave che può essere risolto con la collaborazione di tutti. L’abitudine allo spreco di cibo è maggiormente diffusa anche tra i single.

Sono proprio loro che devono fare i conti con porzioni troppo abbondanti che spesso si trovano nei mercati e nei supermercati.

 

Lo spreco di cibo in Italia

Lo spreco di cibo è un problema mondiale che riguarda anche l’Italia.

L’Osservatorio Waste watcher ha sottolineato che il 12% di italiani butta il mangiare perché non pensa di avere nessuna responsabilità riguardo all’inquinamento mentre il 27% pur conoscendo gli effetti negativi di questi comportamenti non è interessato a fare qualcosa. Lo spreco di cibo rappresenta un grave danno non soltanto per le finanze personali ma anche per l’ambiente perché si depauperano risorse e si incrementa la quantità di rifiuti.

Lo spreco di cibo, come evitarlo

Per evitare lo spreco di cibo è bene guardare con attenzione le date di scadenza, non acquistare confezioni troppo grandi, soprattutto se si è uomini e donne soli. Vi sono alcuni prodotti, come i pelati, la pasta, i biscotti ed il riso, che si possono consumare anche dopo la scadenza; l’importante è che non vi siano alterazioni di nessun tipo e non siano presenti insetti o muffe.

Un’altra regola per non buttare gli alimenti è verifacare con frequenza le date di scadenza dei prodotti del frigorifero e della dispensa. Un trucco semplice è mettere più in evidenza quelli che devono essere consumati prima.

Lo yogurt si può mangiare entro uno o due giorni dalla scadenza, sempre a patto che sia perfettamente integro sia da un punto di vista del gusto che dell’aspetto. Gli alimenti che sono in via di scadenza possono essere cucinati e poi surgelati; è questo il caso di pesce, carne e verdure. Le pietanze avanzate il giorno dopo possono essere scaldate e mangiate oppure utilizzate per altre preparazioni oppure congelate.

Il pane è ottimo per fare polpette, frittelle e torte, sia dolci che salate, ma può anche essere grattugiato oppure tostato ed usato per accompagnare zuppe, insalate e vellutate.

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