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Sigarette elettroniche, fanno male?

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Curiosità
Sigarette elettroniche, fanno male?

Immancabili le riflessioni, i giudizi e i pensieri a cui si sottopongono e vengono sottoposti, a loro volta, i fumatori. Una categoria di persone molto spesso tartassata per la loro dipendenza da tabacco quotidiana divenuta, almeno per taluni, insostenibile sia in termini di salute che prettamente economici. La forza di volontà non manca in coloro che decidono di dire basta, ma alla fine non ci riescono e ripiegano così nella sigaretta elettronica. Uno strumento alternativo alla normale sigaretta da tabacco che, stando a quanto si dice, pare faccia meno male sotto ogni punto di vista.

Ma è proprio così? La sigaretta elettronica è meno nociva rispetto al tipo originale? Il vapore delle sigarette elettroniche contengono meno sostanze dannose per la nostra salute rispetto al fumo prodotto dall’inalazione di tabacco. Con essa ci esponiamo a rischi minori poiché si evitano catrame e altri gas tossici contenuti nelle normali sigarette. Attualmente sono circa due milioni gli italiani che adoperano questo tipo di pratica. Eppure diversi studi scientifici hanno dimostrato che la sigaretta elettronica non è del tutto salutare, per dirla in questi termini.

Le sostanze aromatizzanti possono, infatti, favorire ipertensione e diabete, ad esempio. L’attività dello “svapare” può essere più pericolosa di quanto si pensi. Basti pensare al rischio derivante da intossicazione a causa del contatto accidentale con il liquido contenuto nelle cartucce. L’inalazione prolungata al glicole propilenico può produrre, in questo senso, irritazione alle vie aeree o casi di tosse e asma, oltre a potenziale respirazione di cancerogeni come la formaldeide e l’acetaldeide.

I composti aromatizzanti contenuti nelle sigarette elettroniche hanno caratteristiche biochimiche molto variabili. Per questo motivo, recenti studi americani hanno stabilito che la loro potenziale tossicità debba essere analizzata e studiata in maniera più approfondita. In conclusione, possiamo affermare, nel complesso, che le sigarette elettroniche hanno una pericolosità minore sulla nostra salute rispetto a sigarette comuni, ma non per questo sono innocue e da sottovalutare. Tutt’altro. Minore pericolosità non equivale all’azzeramento dei rischi per l’organismo.

La nicotina può sempre e in ogni caso esporre a controindicazioni, soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo dell’apparato neurologico. State sempre attenti. Nel caso si può sempre smettere. Ma questo è un altro discorso. Anche perché non è neanche chiaro se la sigaretta elettronica rappresenti o meno un viatico verso l’allontanamento della dipendenza da nicotina. Può funzionare, ma non è neanche detto. Ci vuole forza di volontà e predisposizione anche e soprattutto in questo, ma talvolta può non bastare.

Fonte: http://sigarettaelettronicamigliore.com/

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