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Modello 730: dimenticato qualcosa? Ecco come fare

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Anche quest’anno il 730 è andato, possiamo spuntarlo dalla liste delle nostre adempienze burocratiche dopo aver consegnato il modello perfettamente compilato. Poi, all’improvviso, saltano fuori dalla cassettiera di fianco al letto i soliti documenti che abbiamo dimenticato di inserire, oppure si sta lì a riguardare che tutti i dati siano stati inseriti correttamente e ci si accorge di aver commesso qualche errore.

Ecco, calendario alla mano, il 23 luglio è passato da un pezzo ed era quella la data ultima per la consegna dei 730, cosa si può fare ora? C’è ancora tempo per rimediare?

 

La risposta, per vostra fortuna, è sì. La prima operazione che potremmo definire “preliminare” è rivolgerci ad un esperto; a Roma di certo non mancano centri di assistenza fiscale o commercialisti competenti, una semplice ricerca sul web vi fornirà un cospicuo elenco di nomi e sedi, ma la prima cosa che potreste fare, proprio a cominciare dal web, è dare un’occhiata al sito dell’Agenzia delle Entrate, che mette a disposizione sia tutte le istruzioni del caso che gli estremi dei vari contact center. Nel frattempo andiamo a vedere come affrontare alcune casistiche specifiche.

 

    1. Modello 730 rettificativo o integrativo

Ecco, il primo problema potrebbe essere quello di essersi rivolti ad un professionista non proprio così esperto, o che ha semplicemente commesso un’errore nella compilazione. In questo caso, bisogna comunicare il tutto il prima possibile ponendo rimedio proprio attraverso la compilazione di un documento rettificativo.

A volte, però, l’errore è una semplice omissione, il mancato inserimento di un elemento della dichiarazione. Nel caso si tratti di oneri, quelli dimenticati, deducibili o detraibili, le possibilità sono due (fonte: Agenzia delle Entrate):

 

  • presentare entro il 25 ottobre un modello 730 integrativo. Il modello 730 integrativo deve essere presentato a un intermediario (Caf, professionista), anche se il modello precedente era stato presentato al datore di lavoro o all’ente pensionistico o era stato presentato direttamente tramite il sito internet dell’Agenzia delle Entrate;
  • presentare, in alternativa, un modello redditi Persone fisiche entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta successivo, utilizzando l’eventuale differenza a credito e richiedendone il rimborso.

 

Capita invece che il contribuente abbia dimenticato di dichiarare redditi o indicato oneri deducibili o detraibili in misura superiore a quella spettante. In questo caso, va presentato obbligatoriamente un modello redditi Persone fisiche e pagare le somme dovute direttamente, compresa la differenza che verrà poi rimborsata dal sostituto d’imposta.

 

    1. Integrazione della dichiarazione in relazione esclusivamente ai dati del sostituto d’imposta

Riguardo il sostituto d’imposta, se ci si è dimenticati di fornire tutti i dati per consentire di identificare il sostituto che effettuerà il conguaglio o di averne sbagliato la compilazione, allora bisognerà presentare un nuovo modello 730 integrativo che contenga le stesse informazioni di quello originale eccetto quelle comprese nella sezione “Dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio”.

      1. Integrazione sia ai dati del sostituto d’imposta sia a mancati inserimenti da cui scaturiscono un maggior importo a credito, un minor debito oppure un’imposta invariata

Nel caso vi sia stata una combinazione di errori, ovvero quello sopracitato più quelli inerenti al mancato inserimento di tutti gli elementi da indicare nella dichiarazione, sempre entro il 25 ottobre va consegnato un nuovo modello 730 sbarrato alla voce “730 integrativo” del frontespizio.

 

      1. Integrazione a mancati inserimenti da cui scaturiscono un minor importo a credito, un maggior debito oppure un’imposta invariata

Nel caso che questi mancati inserimenti generino un minor credito o un maggior debito, si deve utilizzare obbligatoriamente il modello reddito Persone fisiche. Se dall’integrazione emerge un importo a debito, il contribuente dovrà procedere al pagamento del tributo dovuto più gli interessi a maturazione giornaliera e, infine, alle sanzioni in misura ridotta previste in materia di ravvedimento operoso.

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