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Il ghee o burro chiarificato ottimo per la salute

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Il ghee o burro chiarificato

Il ghee o burro chiarificato si utilizza in cucina e per prendersi cura di sé e del proprio benessere. Di origini remote, il ghee non contiene acqua, lattosio né caseina.

Si conserva molto lungo e si può acquistare già pronto oppure preparare facilmente a casa.

Il ghee o burro chiarificato, le proprietà

E’ un alimento impiegato da secoli nella medicina vedica e nella cucina del mondo orientale.

Il ghee è digeribile e si può largamente utilizzare in cucina e non soltanto come condimento. E’ particolarmente indicato per la frittura perché rispetto ad altri grassi, come il burro tradizionale, ha un punto di fumo più elevato.

Apporta acidi grassi, vitamine e si conserva facilmente in frigorifero all’interno di un contenitore chiuso, come un barattolo di vetro.

Il suo sapore è molto delicato e non altera minimamente quello delle preparazioni.

Passando al benessere si può utilizzare per preservare la giovinezza e la bellezza della pelle e dei capelli. E’ utile anche per favorire la guarigione di ferite di lievi entità.

Inoltre, è adatto a quanti non possono consumare alimenti contenti lattosio.

Il ghee o burro chiarificato, prepararlo a casa

Il ghee si trova facilmente in commercio al supermercato, solitamente nello stesso reparto del burro. E’ possibile ottenere un buon burro chiarificato anche a casa e senza spendere troppo.

Se vogliamo preparare il nostro ghee casalingo dobbiamo acquistare un panetto di burro di ottima qualità, come quelli prodotti in Italia e avere un pentolino con il fondo spesso. E’ poi necessario un contenitore per la sua conservazione, come un barattolo di vetro con il tappo perfettamente pulito.

Si mette il burro nel pentolino, si accende il gas a fiamma bassa. Il burro inizia a fondersi e via via che si forma la schiuma in superficie si elimina utilizzando un cucchiaio forato. Quando il burro è completamente sciolto si spegne il fuoco e si filtra, aiutandosi con un colino o una garza. Può essere travasato in un contenitore di vetro, aspettando che si raffreddi.

A questo punto si può chiudere con attenzione e conservare in frigorifero.

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