Informativa breve sui cookie

I giorni della merla, la leggenda di gennaio

Comment

Curiosità
I giorni della merla,la leggenda di gennaio

I giorni della merla corrispondono agli ultimi tre di gennaio. La leggenda vuole che si chiamino così in ricordo di una merla che vide  cambiare il colore della sua livrea.

Secondo la tradizione contadina, la fine di gennaio è caratterizzata da abbondanti nevicate e freddo.

La leggenda della merla

Esistono più versioni della leggenda; tutte hanno come protagonista una merla.
La nostra storia racconta che una merla, giunta la fine di gennaio, uscì dal suo nido ed iniziò a cantare allegramente. Era lieta che la brutta stagione fosse finita e che la primavera fosse alle porte. Gennaio si sentì umiliato e mise in atto una tremenda vendetta. Si rivolse a febbraio chiedendogli in prestito tre giorni, poi chiamò a raccolta la neve, la pioggia ed il vento. Il brusco gennaio scatenò tutti gli elementi e, improvvisamente, il clima divenne freddo.
La povera merla, che aveva le penne completamente bianche, si mise a cercare un riparo. Trovò soltanto un comignolo e vi si rifugio per tre giorni. Arrivato febbraio, il clima divenne nuovamente mite e la merla andò in cerca di cibo. Quando si guardò vide che le sue penne erano diventate nere come la fuliggine.
Da allora, i merli hanno una bellissima livrea nera e gli ultimi tre giorni di gennaio sono detti della merla. Si tratta di un periodo che si contraddistingue per il clima particolarmente rigido e nevoso.

Gennaio, il mese più freddo

Tradizionalmente, gennaio è considerato il mese più freddo dell’anno. I detti popolari sottolineano chiaramente che a sant’Antonio Abate, il 17 gennaio, la neve è abbondante e a san Sebastiano, il 20 gennaio, c’è un freddo cane.
Gli ultimi tre giorni sono caratterizzati da neve e venti gelidi. Secondo la sapienza contadina se i giorni della merla sono soleggiati e miti l’inverno sarà ancora lungo. Invece, in caso di maltempo la primavera sarebbe vicina.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>