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Caffè d’orzo, proprietà e consigli per gustarlo

Il caffè d’orzo è privo di caffeina ed apporta minerali e vitamine. E’ una bevanda  che apporta fibre, è poco calorica e senza colesterolo. Può essere gustata anche con l’aggiunta di latte o spezie.


Caffè d’orzo, le proprietà e consigli per gustarlo

E’ conosciuto sin dall’antichità e si ottiene dai chicchi di orzo tostati. Nel corso della seconda guerra mondiale, quando il caffè scarseggiava, il caffè d’orzo era una delle alternative più diffuse.
Si tratta di una bevanda che può essere consumata dalle donne in dolce attesa, dai ragazzi e da chi non può assumere caffeina. Non essendo un eccitante si può assumere in ogni momento della giornata, anche alla sera.
 Apporta minerali come potassio, ferro e calcio ed ha poche calorie.

Contiene vitamine del gruppo B e vitamina A. Ha un effetto diuretico, è privo di colesterolo ed aiuta ad eliminare le tossine. Grazie alla presenza di fibre può migliorare il benessere gastrointestinale e può contrastare la stitichezza.
Essendo una fonte di glutine non è adatto a chi è celiaco.

Per ottenere questa bevanda l’orzo è sottoposto a tostatura e quindi sviluppa l’acrilamide, una sostanza potenzialmente pericolosa. Ecco perché è bene non eccedere con il consumo di tale caffè.

Orzo in cucina

Questa bevanda si può gustare durante tutto l’anno perché  buonissima sia calda che fredda. Durante l’estate si può servire con cubetti di ghiaccio mentre d’inverno potrà anche essere corretto con qualche goccia di liquore.
Ha un sapore delicato che si può addolcire con zucchero o miele. Si sposa con il latte e con le bibite vegetali ed  è ideale per preparare una versione alternativa di cappuccino.  Invece, se si può rendere più gustoso con una spruzzata di cacao, di cannella o con un ciuffo di panna montata.

E’ un ingrediente versatile col quale preparare tantissime ricette. Può essere aggiunto nell’impasto di torte e biscotti ma anche in budini, sorbetti e creme. Da provare anche nei gelati per il tiramisù, per e granite e per farcire i ciambellani.

In commercio si trova solubile oppure adatto alla preparazione con la classica moka o, ancora, con le macchine da espresso, nel caso di desideri usare le cialde.

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Regali di Natale, tante idee interessanti e semplici

Regali di Natale, ecco per voi tante idee interessanti. Il nostro elenco di  proposte per trovare fare bellissimi doni. Inoltre non dobbiamo dimenticare di acquistare anche dei bigliettini sui quali scrivere una frase d’auguri.


Regali di Natale, idee economiche


Per le feste si usa fare piccoli doni ai conoscenti, ai colleghi o ai vicini di casa. E’ possibile fare bella figura senza spendere un patrimonio.

Una buona idea è scegliere uno spumante o un vino da sistemare all’interno di una scatola decorata. Per i colleghi si potrà preferire un dolce, anche artigianale, da condividere tutti insieme o una selezione di cioccolatini.

A poco prezzo si trovano porta chiavi con luce a led, mini torce, calendari e tazze.

Altri doni poco costosi sono ciondoli e magliette, che online possono anche essere personalizzate. L’elenco comprende le cover per i cellulari, tappetini per il mouse e profumatori d’ambiente. Potreste poi pensare ad un libro, ad un’agenda o ad una pianta o ad un alberello, per esempio da frutto.

Doni speciali per tutti


In questa categoria vi suggeriamo dei doni speciali, anche di lusso, per le persone a voi più care.

Per la persona che amate potete scegliere un gioiello, come un bracciale o dei gemelli. Sarà certamente gradita una penna a sfera o stilografica, in materiali preziosi e  magari personalizzata.

Tante proposte per un regalo indimenticabile, sia da donna che da uomo, si trovano in orologeria. Per chi ama lo stile retrò andrà benissimo un orologio da taschino ma piaceranno anche gli orologi a carica manuale o quelli che riportano due fusi orari.

Se si vuole stupire un familiare andrà benissimo un portacarte, una cintura artigianale, una sciarpa di cashmere, un cappello in lana o un foulard in seta.

Un’altra opzione sono i viaggi per vacanze veramente esclusive. Le destinazioni spaziano da New York a Lugano, senza dimenticare luoghi magici come la Lapponia, Dubai e le Barbados.

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La colomba di Pasqua, le leggende e i consigli d’acquisto

La colomba di Pasqua ha una storia lunga e suggestiva che risalirebbe all’epoca longobarda. E’ un dolce tradizionale la cui commercializzazione risale agli anni 1930.
Per acquistare un ottimo prodotto al  momento dell’acquisto è importante leggere con attenzione l’etichetta.

La leggenda della colomba di Pasqua

Secondo la leggenda, il santo irlandese Colombano giunse alla corte di Teodolina, regina dei Longobardi. I sovrani avevano allestito un lauto pasto con tante pietanze a base di carne. Si era però in tempo di Quaresima e san Colombano, in rispetto delle regole dettate dalla Chiesa, mangiava di magro. Al momento di iniziare il banchetto, il santo si accorse che se vi avesse partecipato avrebbe trasgredito le regole quaresimali. Così, per non incorrere in incidenti diplomatici, chiese di poter benedire la tavola ed i cibi. Immediatamente, tutte le vivande si trasformarono in candide colombe che presero il volo.
Era nata la colomba di Pasqua, simbolo di pace e rinascita. San Colombano aveva mantenuto fede alla sua promessa di non mangiare carne in Quaresima e aveva conservato ottimi rapporti con i regnanti longobardi.
Invece, secondo un’altra versione questi dolci nacquero durante l’assedio di Pavia ad opera del re Alboino. L’assedio durò per ben tre anni, al termine dei quali la città dovette capitolare. I cittadini, nel tentativo di ridurre al minimo le rappresaglie dei vincitori, prepararono dei dolci speciali. Li impastarono a forma di colomba e li donarono agli invasori in segno di pace e concordia.
 

La colomba pasquale

La colomba così come la conosciamo noi risale agli anni 1930. L’idea di commercializzare la colomba pasquale si deve al pubblicitario Dino Villani.
L’ambizioso progetto, perfettamente riuscito, voleva sfruttare i macchinari utilizzati per la produzione del panettone anche durante altri periodi dell’anno. Si mise a punto un dolce ricco di burro, profumato di fiori d’arancio e ricoperta di glassa.
Dal 2005, la legge italiana ha indicato le caratteristiche che deve possedere la colomba pasquale. Fra gli ingredienti fondamentali ci sono il burro e le uova di categoria A.
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